da Bergamo Orio al Serio a Berlino Schonefeld

Un po’ di tempo fa, presa da improvvisa ispirazione, mi sono precipitata al computer per vedere le tariffe aeree per Berlino. E’ una città che, lo ammetto, non è mai stata nella mia personale top ten dei luoghi nel mondo da vedere assolutamente. Non c’è un vero motivo, probabilmente la spiegazione più logica è che, semplicemente, non mi sia mai documentata in merito. Ragazzi se mi sono ricreduta!

Vi anticipo che Berlino è una città fantastica, dalle mille sfaccettature, ti colpisce come un pugno allo stomaco non appena arrivi in zona centro dall’aeroporto perché non te l’aspetti così, almeno io non me la aspettavo per niente. Architettura futuristica accanto ad edifici più storici, Berlino sembra un po’ un collage tra alcune città come, ad esempio, Londra da una parte e Budapest dall’altra con qualche vago richiamo alla Grande Mela. Vediamo però nel dettaglio come è stato il mio viaggio. Ho prenotato, ovviamente, con Ryanair un biglietto da Bergamo Orio al Serio a Berlino Schonefeld. Nonostante il prezzaccio riservato alla partenza delle 20.00 ho optato per il volo della mattina, opzione che scelgo spesso viaggiando da sola e non sapendo, non sempre, cosa troverò all’arrivo ed in quanto tempo riuscirò a raggiungere il centro della città oppure la meta scelta.All’arrivo ho acquistato la Berlin Welcome Card, tessera per i mezzi comodissima e decisamente vantaggiosa se pensate che un biglietto “normale” dei mezzi ha un costo di ben 1,70 euro mentre, la Welcome Card per 3 giorni costa solamente 29,50 euro la tipologia che include tutte le zone della città più anche Postdam, località fuori Berlino. Ho preso il treno che collega l’aeroporto Schonefeld al centro e sono scesa alla fermata Friedrichstrasse, snodo per altre linee metro. Da lì ho deciso di proseguire a piedi perché lo spettacolo era troppo bello ed affascinante per perdermelo!

La prima cosa che ho notato sono i famosi simboli sui semafori per il passaggio pedonali, simboli che venivano usati nella Berlino Est. Ho passeggiato almeno 15 minuti a bocca aperta guardandomi intorno come una bambina. Ho già una certa esperienza di viaggi eppure, vi posso garantire, Berlino mi ha stupito positivamente. Sono poi arrivata all’ostello che avevo prenotato e che fa parte della catena Meininger, garanzia di qualità, pulizia e sicurezza. Lo consiglio anche alle famiglie o a chi preferisce una camera di hotel in quanto hanno anche le stanze private.

Dopo 10 minuti già avevo fatto amicizia con Hanna, simpaticissima americana in giro per l’Europa durante l’anno sabbatico. Sono salita sulla Torre della Televisione ad Alexandersplatz, ho toccato con mano la visione futurista dell’architettura a Postdmaplatz, storico e tetro luogo di confine tra le due Berlino, poi fusione perfetta tra tecnologia e modernità assoluta, ho riso davanti alle esibizioni degli elefanti allo Zoo, mi sono quasi procurata uno stiramento muscolare per centrare nell’obiettivo tutta la BrandeburgTor, la Porta di Brandeburgo, mi sono commossa a vedere gli oggetti e le testimonianze degli abitanti della Berlino Est nel Museo DDR, sono rimasta affascinata dalla storia del Pergamonmuseum, tutto questo mentre mangiavo quantità assurde di Currywurst, street food berlinese per eccellenza, e bevendo litri di caffè simil americano da Starbucks.

Il restante tempo? L’ho trascorso alla Dunkin’ Donuts facendo scorta di calorie e ve lo consiglio caldamente come esperta in materia, sinceramente tra i migliori donuts che io abbia mai mangiato! Ho lasciato Berlino con una ferrea convinzione: ci rivedremo e la prossima volta sarà per molto più tempo.