La crociera sul Nilo

Oggi vi voglio parlare di un viaggio che ho fatto tanti anni fa insieme ai miei genitori e di cui conservo dei ricordi indelebili. Sicuramente non è un viaggio zaino in spalla ma di gruppo secondo le logiche di un turismo più di massa. Tuttavia, data la bellezza del Paese, a mio parere merita certamente anche se, in questo periodo storico, è diventata una meta più difficile. Sto parlando della crociera sul Nilo e la visita di Il Cairo.

Avevo 17 anni ed i miei mi proposero di scoprire l’Egitto, ovviamente ne fui entusiasta! Da piccola ero rimasta affascinata da mummie ed dalle leggende sulle piramidi. Si trattò di un viaggio organizzato in agenzia con un tour operator senza lasciare molto alla fantasia ma la bellezza di questo Paese mi fece dimenticare altri dettagli poco piacevoli e, per me, troppo commerciali.

Siamo arrivati in aereo direttamente ad Assuan e lì ci siamo imbarcati sulla nostra motonave. Devo dire che la parte più affascinante è stata proprio ammirare, a bordo, la vita lungo il Nilo, tra abitanti del posto che facevano il bagno (che coraggio!) ed animali vari. Abbiamo visitato il Tempio di File, nelle vicinanze di Assuan, tempio che si pensa essere stato il luogo sacro della sepoltura di Osiride, meta obbligata di pellegrinaggio per gli antichi egizi. Il nome deriva proprio dall’isola sulla quale sorge il tempio e lì abbiamo potuto ammirare un meraviglioso spettacolo di luci e suoni. Il giorno successivo la nave ha fatto rotta verso Kom – Ombo, sulla riva occidentale del Nilo.

La visita al tempio omonimo è stata affascinante, il luogo sacro è dedicato al culto di Sobek, il dio coccodrillo ed Horus, il falcone. Quello che ho notato visitando tutti i templi ed i luoghi sacri egiziani è una sorta di magia che si respira, ammirare gli antichi geroglifici, i simboli e comprendere, almeno in parte questi culti è un’esperienza indimenticabile e mi ha fatto comprendere anche il perché di tutte le leggende ed i misteri ad essi legati.

Tra gli altri templi vorrei citare quello di Luxor e di Karnak, testimonianze di quella che fu la grandezza di quel popolo. Sopra però a tutte le visite metto certamente quella ad Abu Simbel. Arrivarci non è stato comodissimo, levataccia nel cuore della notte e partenza in pullman ma quando siamo arrivati devo dire che il cuore mi si è fermato per un attimo! Ammirare Abu Simbel alle prime luci dell’alba è un’esperienza incredibile che, ancora oggi, ricordo perfettamente, direi che solo questa visita vale tutto il viaggio! Non mi sono mai sentita così piccola in vita come davanti alle gigantesche statue di divinità che accolgono i visitatori.

Il Cairo invece, ultima tappa del nostro viaggio, ti stordisce. Alberghi lussuosissimi a 5 stelle e carretti portati da muli, un traffico allucinante e caos ovunque, mi sento di dire che, probabilmente, Il Cairo è la città più caotica che abbia mai visto! Per non parlare del famoso mercato di Khan El Khalili, luogo affascinante di contrattazioni sfrenate e ricco di oggetti più disparati, è inevitabile scappare da esso per rilassarsi poi, stremati, a sorseggiare un po’ di karkadè.

Le piramidi poi e la sfinge sembrano emanare un’energia tutta loro e ci si aspetta, da un momento all’altro che qualcosa di soprannaturale possa accedere! L’Egitto mi ha lasciato moltissime emozioni e ringrazio i miei genitori per avermi fatto vivere un’esperienza che forse, oggi, non avrei scelto.