New York

A differenza della maggior parte delle persone e dei viaggiatori, non ho mai avuto un interesse fortissimo a visitare gli Stati Uniti. Tra tutti i Paesi nel mondo, sinceramente, è quello che mi crea meno emozione al pensiero di scoprirlo. Come tutti sono una fan sfegatata delle serie TV americane, ho guardato praticamente tutti i film pilastro della cinematografia americana e sono un’appassionata di musica rock e blues.

Sulla carta non ho nessun motivo per non essere attratta dal Paese dello Zio Tom eppure ho sempre rimandato il nostro primo incontro. Circa un anno fa mi sono decisa anche perché, lo ammetto, ho trovato un error fare sulla tratta Milano – New York e non ho potuto resistere alla tentazione! Visto che non me la sentivo di affrontare il primo appuntamento al buio tutta sola ho convinto, ancora non so come, la mia compagna di casa Maria ad accompagnarmi. Devo dire però che sono stata avvantaggiata in quanto lei è, da sempre, una fan sfegatata di Sex and The City per cui visitare New York per lei era un sogno che si avverava. Ho dovuto solo prometterle che avremmo certamente fatto il tour di New York Sex and The City che lei aveva visto su internet.

Siamo atterrate al JFK, un aeroporto enorme! Dopo i noiosissimi e quasi infiniti controlli in dogana siamo riusciti a salire al volo su un taxi direzione Manhattan. Viaggiando con Maria ho dovuto, infatti, arrivare ad alcuni compromessi. Lei non è una viaggiatrice zaino in spalla per cui ha pretesto almeno un hotel “normale” come dice lei e qualche dettaglio che, forse, richiama più una vacanza e non un viaggio. Ho accettato senza fiatare anche perché mi sembrava che, tutto sommato, New York fosse distante dalla mia idea più vera di viaggio e più vicina, forse a quella di Maria. Avevamo quindi prenotato un tranquillo hotel 3 stelle in zona Central Park, molto comodo per gli spostamenti e discretamente economico. A detta di Maria la pecca più grande è stata la dimensione ridotta della camera, fatto per me abbastanza trascurabile perché abbiamo trascorso qualche ora là dentro per dormire e basta. Più che raccontarvi nel dettaglio quello che abbiamo fatto vorrei rendervi partecipi di quello che ho provato a scoprire New York.

Inutile dire che, come succede a tutti, siamo rimaste letteralmente a bocca aperta quando siamo arrivate a Time Square! Ci siamo commosse, ancora una volta, davanti a Ground Zero e devo dire che l’emozione è stata vivissima, vedere con i propri occhi quello che è stato visto in TV milioni di volte è stato quasi uno shock. Abbiamo visitato l’Empire State Building, Maria è rimasta incantata dai negozi sfavillanti e dai nomi altisonanti della 5th Avenue in vero stile “Colazione da Tiffany” ma quello che è stato più bello in assoluto è stato far finta di essere delle newyorkesi, solo in questo modo siamo riuscite, e pure Maria ne è stata felice, a rompere quel vetro che ci separava, in quanto turiste, dalla vita locale.

Il momento più bello del soggiorno a New York? Un meraviglioso pic-nic a Central Park ascoltando i numerosi artisti di strada e predicatori dell’ultima ora. Questo primo appuntamento con gli States è andato bene, talmente bene che sto seriamente pensando di pianificare un viaggio a modo mio nei luoghi più autentici per cui grazie alla Città che non dorme mai (ed è verissimo!) per avermi dato un fantastico assaggio di questo Paese.