Bulgaria è una nazione spesso sconosciuta

Nell’Est Europa c’è un Paese che mi è rimasto particolarmente impresso e che mi ha stupito. Sto parlando della Bulgaria, nazione spesso sconosciuta a noi italiani anche se, negli ultimi tempi, è diventata un po’ più famosa per Sunny Beach, località dedita al divertimento più sfrenato. I collegamenti sono molto comodi dall’Italia per la Bulgaria, io ho preso la Wizzair e devo dire che sono rimasta soddisfatta del servizio. Non vi ho detto che ho colto l’occasione di chiamare una mia vecchia amica, Lucia, che un paio di anni fa ha deciso di trasferirsi con il fidanzato proprio in Bulgaria. Si sono aperti in poco tempo un’agenzia turistica specializzata per il mercato italiano e sono stata felice di sapere che la loro attività ha avuto molto successo.

Lucia e Marco, il suo fidanzato, sono venuti a prendermi all’aeroporto di Sofia, dopo mezz’ora di saluti ( in fin dei conti erano 2 anni che non ci vedevamo con Lucia!) siamo partiti alla volta della loro città, località che si trova a circa un’ora e mezzo dalla capitale. Sono rimasta subito affascinata da questa cittadina, i negozi e gli edifici del centro, soprattutto della via principale, sono tutti nuovi e veramente belli. Scopro anche che Plovdiv ha una storia antica e turbolenta, segnata da varie invasioni e colonizzazioni nel passato, si va infatti dai traci, temuto popolo, ai greci, dai romani ai turchi, un “melting pot” che si respira ancora tra le strade della città.

Addentrandosi dentro la zona di Trimontium si possono ammirare ancora le rovine di Filippopoli ed il teatro romano ancora in uso. Non basterebbero dieci pagine a descrivere l’emozione che si prova a visitare il Monastero di Rila, un antico edificio di culto ortodosso dall’architettura colorata e dalle raffigurazioni vivissime di parti delle Sacre Scritture. Vi segnalo anche che è possibile dormire direttamente nel monastero in una cella dei frati per vivere un’esperienza spirituale davvero importante. Arrivare al Monastero di Rila è abbastanza faticoso, la strada è lunga ed a tratti dissestata ma vi posso assicurare che non ve ne pentirete!

In generale la Bulgaria è un contrasto vivente, un Paese che anela al futuro ed al benessere ma, in diverse zone, è evidentemente intrappolato in disagi che vengono dal passato. I bulgari sono veramente ospitali, la loro cucina a differenza di quanto pensassi è ottima, in particolare ho fatto indigestione di Shopska, un insalata tipica della Bulgaria, è semplicemente fantastica e ne potete trovare molte varianti una migliore dell’altra. Un altro posto indimenticabile che Lucia e Marco mi hanno fatto visitare è Nesebar città vecchia, proclamata patrimonio culturale UNESCO ed a ragione dico io! E’ un gioiello arroccato su una collina con vista Mar Nero e Golden Sands, le spiagge dorate che includono anche la famosa Sunny Beach.

Pensate che Nesebar è stata fondata 3000 anni fa, è ricchissima di chiese anche cristiane ed è un posto perfetto per una romantica passeggiata. La parte nuova della città è invece molto moderna. Abbiamo mangiato del pesce sorseggiando un ottimo Traminer bulgaro, affacciati sulle luci di Sunny Beach, Nesebar nuova, Golden Sands sempre con il Mar Nero sullo sfondo. L’altra buona notizia sono i prezzi decisamente ridotti anche considerando il cambio euro/leva, è possibile permettersi qualche vizio in più senza temere per il portafoglio! Ho salutato Lucia e Marco ringraziandoli per avermi fatto conoscere un Paese affascinante dalle mille facce, una più interessante dell’altra. Dovizhdane Bulgaria!