Fuerteventura e Lanzarote

In questo articolo voglio raccontare il mio viaggio nell’isola di Fuerteventura con annessa visita veloce (peccato!) a Lanzarote. La fama di isola estremamente ventosa è certamente guadagnata con merito, io amo il vento anche più forte ma devo avvertire chi non lo ama particolarmente che è praticamente impossibile trovare un giorno calmo da questo punto di vista.

In quell’occasione partii da sola, non avevo niente di preciso in mente anzi, confesso di non essermi nemmeno troppo informata prima della partenza, avevo voglia di sole e mare ma, al tempo stesso, di poter girare senza troppi vincoli o preoccupazioni così, parlandone con una mia amica venne fuori proprio Fuerteventura. Lei c’era stata l’anno precedente e ne era rimasta entusiasta. Mi sono prenotata un piccolo appartamento, in quell’occasione avevo bisogno di un punto più fermo e di sentirmi un po’ a casa così ho scelto la sistemazione che mi sembrava più adatta.

L’appartamento che ho prenotato era a Puerto del Rosario, il capoluogo dell’isola e luogo di atterraggio del mio aereo. La cosa buffa e bella che mi è successo in quell’occasione è che sono andata a fare la spesa al supermercato poco dopo essere arrivata. Mentre ero in fila alla cassa del piccolo negozio ho scambiato qualche parola con un’altra ragazza, Veronica, anche lei viaggiatrice solitaria ed atterrata sull’isola il giorno precedente.

Eravamo sulla stessa lunghezza d’onda per il modo di concepire i viaggi e non solo così, in pochissimo tempo, abbiamo deciso, con grande gioia di entrambe, di vivere quell’avventura insieme. Abbiamo quindi deciso di noleggiare un’auto per essere libere di girare in lungo e largo l’isola ma non sapevamo che ci avrebbero proposto una jeep, scelta davvero azzeccata per trasformare il nostro viaggio in una vera avventura!

I momenti magici sono stati almeno due. Il primo quando abbiamo visitato la Costa Calma, a sud dell’isola, come dice la parola stessa una lunga distesa, a tratti deserta, di spiagge e vegetazione rigogliosa. In questa zona il vento sembra placarsi un po’. Procedendo ancora verso la punta a sud dell’isola ci siamo imbattute nel faro del Matorral, un luogo magico. Non posso affermare che sia molto da vedere perché è solo da vivere, la sensazione che abbiamo provato è quella di essere alla fine del mondo o, almeno, alla fine di un mondo. Il faro si trova nei pressi di Morro Jable. Se vi interessa sappiate anche che la spiaggia intorno al faro è molto conosciuta dai naturisti. Qua si respira a pieni polmoni l’aria ruvida dell’oceano. L’altro momento magico è certamente stato la visita alla vicina isola Lanzarote. Abbiamo preso un traghetto locale che unisce le due isole con corse giornaliere accompagnate sempre dalla nostra fidata jeep.

Lanzarote, come Fuerteventura è un’isola profumata ma qui il paesaggio si fa ancora diverso. Consiglio infatti a tutti la visita del Parco Naturale Timanfaya, certamente non ve ne dimenticherete mai! Di fatto Lanzarote è stata conformata, nel tempo, da intere distese di lava e questo è evidente in modo impressionante visitando questo parco. In un belvedere è possibile anche ammirare un’immensa distesa di lava che arriva, addirittura verso il mare. Si passa, per tutto il tempo, attraverso un territorio lunare e surreale, dominio assoluto dei vulcani.

Ho lasciato Fuerteventura con grande tristezza ma tornavo a casa con un bagaglio importante di emozioni ed esperienze e, non da meno, una nuova amica viaggiatrice con la quale, proprio in questo periodo sto pianificando (questa volta sì!) un viaggio in Cile.