Innamorata della Spagna!

Dovete sapere che ho un Paese che preferisco e che visito ogni volta che posso. Di questo Paese amo tutto, i suoi paesaggi, le sue tradizioni, la sua cucina e, soprattutto, i suoi abitanti. Sono perdutamente innamorata della Spagna! Ho visitato ben 6 volte questo Paese ma oggi vorrei raccontarvi di quello che ha fatto scattare la scintilla, il colpo di fulmine e dal quale non volevo più ritornare.

Ero ancora all’università e progettai un viaggio non troppo lungo nella pausa estiva in quanto avevo alcuni esami a settembre per i quali dovevo studiare molto. Morale, il tempo libero a mia disposizione era decisamente ridotto ma non per questo volevo privarmi di un viaggio. Scelsi così la Spagna, era vicina e pure economica, fatto importante per le esigue finanze di una povera studentessa lavoratrice saltuaria.

Tra tutte le regioni decisi di partire da quella che più mi attirava, l’Andalusia. Non sono per niente brava come ballerina, da piccola ho fatto danza classica con scarsissimi ed imbarazzanti risultati, tuttavia sono sempre rimasta incantata dal flamenco e dalla cultura intorno a questo ballo.

L’itinerario prevedeva arrivo a Malaga (avevo trovato un volo ad un prezzo stracciato), noleggio di un’auto, tappa a Granada, Cordoba e Siviglia e poi rientro in Italia sempre da Malaga. Devo dire che l’impressione che ho avuto di Malaga non è stata il massimo, l’ho trovata caotica e piena di turisti troppo rumorosi, forse anche perché era fine luglio. Inutile raccontarvi il caldo pazzesco che ho sofferto per tutto il viaggio, l’interno della Spagna assomiglia, a volte, al deserto! Vi dico anche però che mi sono completamente ricreduta su Malaga alla fine del viaggio, ho scoperto, in diretta, che si teneva una “feria” una festa dedicata all’estate che ho avuto la fortuna di non mancare (per pochissimo!), una roba pazzesca!

Tutta la città addobbata con il rosso ed il bianco, tutti gli abitanti per le strade a ballare vestiti con i costumi tradizionali andalusi. Ho un ricordo molto vivido di un piccolo gruppetto di signore anziane, bellissime, nei loro abiti sgargianti, che ballavano un flamenco improvvisato incitandosi tra loro. La città impazzisce letteralmente, tutti i negozi sono chiusi perché tutti vanno in giro a festeggiare, un’atmosfera incredibile ed estremamente divertente! Il filo conduttore di questo viaggio, infatti, è stato proprio il flamenco in tutte le sue declinazioni, dalla sofisticatezza ed eleganza degli spettacoli privati a Siviglia alla spontaneità meravigliosa dei balli improvvisati in locali improbabili a Granada. Devo dire che sono arrivata a Siviglia carica di aspettative ed invece, pur trovandola una città meravigliosa, ammetto di essere scappata nuovamente alla volta di Granada, il regno del flamenco più autentico.

Qua ho soggiornato in una piccola guest house, davvero adorabile ed ho fatto conoscenza praticamente con chiunque mi si parasse davanti, Granada è viva, bellissima, sfrenata ed impertinente. E’ anche una città universitaria per cui si respira un clima molto internazionale. L’unica grande delusione è stata non aver visitato l’Alhambra, a causa infatti dei grandi flussi turistici le visite erano già tutte al completo ed è un peccato perché chi ha avuto la fortuna di visitarla ne è rimasto incantato.

Ho bevuto sangria, ho assaporato tapas ad orari improbabili e mangiato un indimenticabile polpo alla galega. Sono tornata a casa ubriaca di sensazioni, ricordi, sapori, musica ed è proprio grazie a questo primo, indimenticabile viaggio che la Spagna è diventata la mia seconda patria, quella del cuore.